Hour of Code

Ed Tech Ideas

I wanted to make a short video not only highlighting our students participating in the Hour of Code, but also explaining what coding is, and why it is important. Below is the culmination of that project:

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Poligoni inscritti e circoscritti

Presentazione dei poligoni inscritti e circoscritti ad una circonferenza.

 

Cruciverba – i termini delle quattro operazioni

Pochi giorni e si ricomincerà con la scuola! Per ripassare ecco un cruciverba sui termini utilizzati nella quattro operazioni.

Clicca sull’immagine si aprirà un file dropbox, seleziona scarica e poi apri.

cruciverba

 

 

 

Museo della scienza di Londra

Sono a Londra e cosa si può fare in una metropoli così meravigliosa? A parte visitare i luoghi “classici” quali British Museum, Tate Modern, National Gallery, London Eye, Trafalgar Square, Piccadilly Circus e tanto altro ancora suggerisco una visita al Science Museum. Per arrivarci basta prendere la metro Piccadilly, Circle oppure District Line e scendere a South Kensington, pochi passi dall’uscita lo si trova su Exhibition Road SW27 2DD. L’entrata è gratuita come nella gran parte dei musei londinesi, sono a pagamento solo alcune mostre e attrazioni, quali il viaggio nell’universo con l’IMAX 3D. È aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, ma durante le vacanze scolastiche fino alle 19. Appena entrati non si può che rimanere colpiti dal gigantesco Energy Ring, un anello di energia appeso al soffitto, attraversato da scritte luminose che ricordano la nascita dell’Universo. Nella zona sono presenti motori a vapore di vario tipo, tra cui l’Old Bless ideato da James Watt. Entrati nell’area chiamata “Exploring Space” si osservano sonde, missili e la mitica navicella Apollo 10. Il primo piano mi accoglie con uno schermo gigante con tanto di milioni di palline ruotanti e la scritta “Who am I?” ( chi sono?)….interessante da scoprire! È la zona del museo che preferisco, poiché sono collocati alcuni PC con i quali in modo divertente e intuitivo si impara come funziona la nostra mente nella scelta delle azioni da compiere, nel funzionamento della memoria, nelle differenti scelte tra l’uomo e la donna, e a giocare con le leggi di Mendel. Al secondo piano si è immersi nell’atmosfera, alla scoperta di come funziona il clima e come sta cambiando, mentre al terzo si vola grazie al simulatore Fly Zone. Il quarto e il quinto piano sono invece dedicati alla storia della medicina. Il Science Museum è una buona opportunità per imparare qualcosa di nuovo nel campo della scienza o anche solo per divertirsi un po’ con essa.

La cellula con thinglink

Alle prese con le lezioni di scienze da “riorganizzare” ho provato “thinglink” accessibile all’indirizzo https://www.thinglink.com/. L’uso è gratuito e il login può essere fatto con l’account Google, Twitter e Facebook oppure inserendo un qualunque contatto mail. Le immagini sono caricabili sia da computer sia da link. In pochi secondi  nei punti caldi, chiamati Tag, si inseriscono le spiegazioni, che possono essere scritte dall’autore oppure riportate direttamente con il link di riferimento. Trovo che sia un’applicazione davvero utile per scienze, visto che occorre fare riferimento spesso ad immagini e ad un numero considerevole di parole di non sempre facile significato.  Per gli studenti può essere un buon mezzo per studiare e ripassare in preparazione alla verifica, ripetendo i contenuti e cliccando sul Tag per controllare la correttezza dei contenuti espressi. Il prodotto finito è condivisibile sui normali social network Facebook, Twitter, Pinterest e anche nella propria classe virtuale con Edmodo. 

thinglink

Parigi 2014- video Animoto

Eccomi di ritorno da Parigi…… c’ero già stata anni fa, ma qualcosa di nuovo da vedere c’è sempre! I viali alberati, i monumenti di fama mondiale, i negozi di lusso, i ristoranti superbi, i ponti illuminati fanno di Parigi una delle capitali più belle al mondo. Certamente non è da perdere la visita alla Torre Eiffel, a Notre Dame, al Louvre ( ci vogliono almeno cinque giorni per vederlo tutto), all’arco di Trionfo, alla Basilica del Sacro Cuore a Montmartre che rimane il mio quartiere preferito poiché  sembra di essere in un’altra epoca, agli Champs-Elysées, al Museo d’Orsay. E che dire dell’atmosfera che si respira seduta in un caffè dai dehors pittoreschi mangiucchiando il pain au chocolat dopo aver girato tutto il giorno?  Magica Parigi!

 

 

Il sistema endocrino- ipofisi

 

In una giornata così uggiosa ripensando ad una presentazione che ho fatto questa settimana sulla comunicazione cellulare (ormoni, neurotrasmettitori, recettori..) ho creato un video didattico sul sistema endocrino utilizzando il tool “Zaption” simile ad Educanon.

Zaption

 

PDW Turchia- eTwinning

Dal 21 al 24 Maggio 2014 ho partecipato ad Istanbul al Professional Development Workshop “Integrating Outdoor Activities with eTwinning Projects” di cui è possibile leggere parte del report  redatto di ritorno dall’esperienza direttamente dalla pagine principale di eTwinning (http://etwinning.indire.it/articolo.php?id_cnt=3509).

L’obiettivo del workshop era dunque quello di riflettere sulla possibilità di utilizzare le nuove tecnologie integrandole però con attività didattiche “fuori dall’aula”. L’accoglienza è stata fatta con un bel Ice-breaking, in cui muniti di palloncini, dopo averli scoppiati ciascuno con la propria lettera è andato alla ricerca delle altre lettere in possesso dei colleghi per costruire una parola. Ottima attività per farci sorridere e per rompere il ghiaccio fra circa cento insegnanti provenienti da tutta Europa!

Ice-Breaking   Le conferenze e i workshops si sono sviluppati da una considerazione importante di Claire Morvann CSS “Computers are not everything”. Oggi i ragazzi usano con naturalezza e immediatezza i mezzi informatici per attività quotidiane come giocare, studiare, apprendere, intrecciare amicizie, relazionarsi con il mondo. Nel loro agire sono talvolta lasciati completamente soli e inconsapevolmente arrivano ad isolarsi sempre più, creandosi un mondo virtuale. L’insegnante può modificare questi atteggiamenti creando spazi di apprendimento in cui gli alunni, usando le TIC, possono comunque relazionarsi con i loro pari. Alcuni colleghi İnci Aslan , Arif Bozkurt (eTwinning Turchia), Signe Bøtter-Jensen og Kirstine Brøndgaard (eTwinning Danimarca) e l’unità eTwinning Spagna hanno mostrato i loro progetti costruiti utilizzando le TIC ma per realizzare attività fuori dall’aula quali canti, balli, interviste, visite guidate. Le esperienze di questo tipo sono significative per gli studenti perché fanno emergere la creatività, fanno sviluppare l’abilità di lavorare in gruppo, aumentano l’autostima, fanno comprendere l’importanza del rispetto dei ruoli, delle idee degli altri e permettono di imparare a condividere nel suo vero significato e non con un click…….

outdoor_activities

Mi hanno offerto numerosi spunti di riflessione i workshops. Infatti divisi a piccoli gruppi abbiamo cercato di costruire un progetto sui suoni della natura….quali i contenuti? Come proporlo in classi di provenienza geografica diversa? Quali attività fuori dall’aula?Quali strumenti utilizzare? Cosa fanno gli studenti in classe? A casa? Fuori dall’aula? Come condividere i materiali prodotti? In altri workshop abbiamo invece “tarato” la disseminazione di un progetto eTwinning, quali visibilità dare? chi è l’utenza?; in altri provato nuove tools Web 2.0.

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Come io ho avuto la possibilità di confrontarmi al di fuori della mia “aula” e di crearmi una rete di colleghi europei, credo sia importante che io possa dare la stessa possibilità ai miei studenti, integrando l’uso delle TIC con attività fuori dalla classe dentro progetti eTwinning.

Invogliare i ragazzi a leggere e a tenersi costantemente informati: una sfida che può essere vinta con Flipboard

Insegnanti 2.0

flipboardI nostri ragazzi non leggono più. I nostri ragazzi ormai leggono soltanto i post di facebook o gli sms. Tutta colpa della tecnologia che li ha disabituati alla lettura.
Questi ed altri luoghi comuni sono molto spesso sulla bocca di docenti ed educatori. Ed io sono una di quelli!
Oltre a rilevare il problema, però, dovremmo anche chiederci come provare a risolverlo e quindi cercare dei validi mezzi per farlo.
Problem solving: così lo chiamiamo quando sottoponiamo un problema ai nostri alunni pretendendo che mettano in atto strategie per trovare una soluzione.
Quindi, perché noi docenti non ci mettiamo in gioco per fare altrettanto?
Io ho iniziato a provarci e, nella mia ricerca, ho trovato uno strumento che mi sembra interessante e accattivante: forse non sarà la soluzione ma…tentar non nuoce!
L’app gratuita che ha catturato la mia attenzione è Flipboard (disponibile nella versione per Ipad, Iphon, Android e scaricabile…

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Il digitale a Scuola- TeacherDojo

L’USR Emilia Romagna- Servizio Marconi TSI ha organizzato nei giorni (8)-9-10 maggio 2014 una serie di incontri, laboratori, proposte di Formazione Autentica e post-eventi sul digitale a scuola . Fra le varie proposte ho scelto di partecipare a “Teacher Dojo”; perché proprio questo? perché nella scheda di presentazione mi ha colpito la parola “CoderDojo-una palestra per programmatori”, sarà perché io di programmazione non ne capisco nulla che l’idea che a programmare possano essere ragazzi dai 7 ai 13 anni mi ha incuriosito.  Coder dojo è un movimento di volontari, nato in Irlanda nel 2011, con l’obiettivo di promuovere un uso consapevole delle tecnologie attraverso laboratori, a cadenza periodica, di programmazione gratuiti per ragazzi dai 7 ai 13 anni. Questa è un’idea fantastica, perché offre la possibilità a tutti di imparare a programmare gratuitamente sotto la guida di esperti. In Italia esistono già diverse sedi del movimento tra cui a Milano, Bologna, Trento, Roma ma anche in altre località. L’incontro si è svolto presso l’Urban Center di Bologna, in modalità Coder Dojo, ovvero ogni bambino (per questa occasione ogni insegnante) munito del proprio PC ha iniziato ad utilizzare il linguaggio di programmazione visuale SCRATCH, con alle spalle i mentors  in un ambiente informale e piacevole. Nel mio progetto ho inserito ben 3 Sprite (personaggi) che si muovono secondo il movimento delle frecce della tastiera, una cosa semplice ma che ha richiesto un certo ragionamento ( a dirla tutta ho chiesto in continuazione l’intervento dei mentors!!!). Sono rimasta molto entusiasta dell’incontro e soprattutto della modalità di approccio alla programmazione. Ringrazio Carmelo Presicce e Alessandra Serra, i mentors di Coder Dojo e l‘USR Emilia Romagna- Servizio Marconi TSI per la realizzazione dell’incontro.