Il digitale a Scuola- TeacherDojo

L’USR Emilia Romagna- Servizio Marconi TSI ha organizzato nei giorni (8)-9-10 maggio 2014 una serie di incontri, laboratori, proposte di Formazione Autentica e post-eventi sul digitale a scuola . Fra le varie proposte ho scelto di partecipare a “Teacher Dojo”; perché proprio questo? perché nella scheda di presentazione mi ha colpito la parola “CoderDojo-una palestra per programmatori”, sarà perché io di programmazione non ne capisco nulla che l’idea che a programmare possano essere ragazzi dai 7 ai 13 anni mi ha incuriosito.  Coder dojo è un movimento di volontari, nato in Irlanda nel 2011, con l’obiettivo di promuovere un uso consapevole delle tecnologie attraverso laboratori, a cadenza periodica, di programmazione gratuiti per ragazzi dai 7 ai 13 anni. Questa è un’idea fantastica, perché offre la possibilità a tutti di imparare a programmare gratuitamente sotto la guida di esperti. In Italia esistono già diverse sedi del movimento tra cui a Milano, Bologna, Trento, Roma ma anche in altre località. L’incontro si è svolto presso l’Urban Center di Bologna, in modalità Coder Dojo, ovvero ogni bambino (per questa occasione ogni insegnante) munito del proprio PC ha iniziato ad utilizzare il linguaggio di programmazione visuale SCRATCH, con alle spalle i mentors  in un ambiente informale e piacevole. Nel mio progetto ho inserito ben 3 Sprite (personaggi) che si muovono secondo il movimento delle frecce della tastiera, una cosa semplice ma che ha richiesto un certo ragionamento ( a dirla tutta ho chiesto in continuazione l’intervento dei mentors!!!). Sono rimasta molto entusiasta dell’incontro e soprattutto della modalità di approccio alla programmazione. Ringrazio Carmelo Presicce e Alessandra Serra, i mentors di Coder Dojo e l‘USR Emilia Romagna- Servizio Marconi TSI per la realizzazione dell’incontro.

Si parte!

In un precedente articolo (qui) avevo parlato del programma eTwinning, ora inserito in ERASMUS+, come un servizio gratuito che offre l’opportunità ai docenti iscritti di lavorare insieme creando un gemellaggio elettronico. Grazie all’uso delle nuove tecnologie e di collaborazioni attivate a livello europeo il programma si pone come uno strumento importante di sperimentazione e innovazione delle tradizionali metodologie didattiche. Ho iniziato così in marzo il progetto “Triangle’s World” con la mia collega Carmen Fernández-Cedrón della scuola IES Odra Pisuerga, Melgar de Fernamental (Spagna), dei cui risultati dedicherò un prossimo articolo. Voglio sottolineare un’altra  opportunità offerta da eTwinning ovvero quella di partecipare a workshop professionali. Infatti sono stata selezionata, insieme ad altre cinque colleghe italiane, al seminario “integrazione tra didattica e attività all’aperto” che si terrà ad Istanbul dal 21 al 24 maggio.  Avrò l’opportunità di confrontarmi con  altri  colleghi europei sulle sfide che l’uso delle nuove tecnologie pongono al mondo della scuola e soprattutto come conciliare l’uso di strumenti informatici con attività didattiche all’aperto. Sono certa che come ogni confronto tra colleghi anche da questa conferenza potrò trovare spunti di riflessione, opportunità di crescita in campo didattico e tecnologico, osservare la prassi didattica da un punto di vista differente. Grazie eTwinning!

turchia