4 MODI PER COSTRUIRE MAPPE CONCETTUALI

La costruzione di mappe concettuali può rappresentare un momento di sintesi nel processo di apprendimento poiché identificano la conoscenza sotto forma di nodi concettuali e di relazioni fra essi. Esistono molti programmi che permettono la realizzazione delle mappe fra quelli che ho utilizzato:

1-      VUE gratuito e semplice da utilizzare, inoltre offre la possibilità di salvare le mappe in diversi formati tra i quali PDF e JPEG.  E’ quello che consiglio ai miei studenti in quanto versatile e intuitivo nel suo uso.   Per scaricare VUE clicca : http://vue.tufts.edu/ Il mio tutorial per creare mappe con VUE

http://www.youtube.com/watch?v=Up7CC7T-A0s

2-      CmapTools strumento semplice, potente e gratuito.  Per scaricare CmapTools clicca: http://cmap.ihmc.us/

3-      Popplet applicazione on line richiede una semplice procedura di registrazione in cui scegliere tra la versione base gratuita e altre soluzioni. E’ anche possibile a pagamento avere una versione per la classe. Purtroppo nella versione gratuita si possono salvare solo cinque popplet on line. Comodo poiché permette l’inserimento di elementi multimediali .  Collegamento a popplet http://popplet.com/ una mappa che ho creato con popplet per scienze classe prima sull’argomento l’atmosfera. Atmosfera

4-      Bubbl altra applicazione on line con semplice iscrizione necessaria per salvare le mappe funziona come gli altri programmi citati ma non permette l’inserimento di elementi multimediali.   Collegamento a bubbls: https://bubbl.us/

Big Year della bassa modenese

Con la mia classe prima quest’anno stiamo affrontando il tema della Biodiversità presente nelle nostre valli modenesi e svolto una serie di incontri  per conoscere meglio l’argomento con gli esperti del Ceas “La Raganella”. Al termine del percorso i miei alunni e le loro famiglie si sono iscritti il 1 dicembre al “Big Year” promosso dal Ceas “La Raganella” in collaborazione con la Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro”. La gara consiste nella segnalazione del maggior numero di specie dell´avifauna della bassa modenese nell´ottica di raccogliere dati e informazioni utili ma soprattutto incentivare all’osservazione delle specie di uccelli nell’ ambiente. La storia del Big Year ha origine dal Christmas Count, una gara che, negli Stati Uniti, contrapponeva chi uccideva più uccelli a chi li contava. Ogni anno, su un’area di gioco che comprende tutto il continente del Nord America si sfidano tanti birdwatchers per avvistare più specie possibili. Tutto si basa sulla fiducia, visto che l’unica forma di controllo è rappresentata dall’inviare la propria scheda. Nel nostro caso i dati raccolti sono pubblicati a cadenza mensile sul sito dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Il concorso terminerà il 10 di maggio e la premiazione avverrà in occasione della “giornata internazionale delle migrazioni”, il 18 maggio, alla Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro”.

uccelli

aTube Catcher

Dovendo aiutare una mia cugina,poco pratica con il PC, a crearsi un CD di musica ho scoperto aTube Catcher. Il programma è un semplice strumento per guardare video da Internet o convertirli in un altro formato.  L’interfaccia del programma è piacevole da utilizzare, grazie alle sue semplici funzioni di base e alle sue icone di comando abbastanza intuitive. Basta, dopo aver scaricato il programma free, inserire su aTube Catcher l’URL di qualsiasi video online e il programma lo convertirà nel tipo di file di vostra scelta. Una volta convertito, il video funziona senza problemi e mantiene il formato originale. Il programma prende anche video esistenti e li converte in un altro tipo di file. Funzione  da cattura schermo, masterizzatore, converte file video in audio. Il programma è  leggero sulle caratteristiche e veramente semplice nella realizzazione di filmati per chi come me tanto pratico non è!

per scaricare aTube Catcher  http://atube-catcher.softonic.it/

questo è un video che ho realizzato con  aTube Catcher

Museo della scienza di Trento

Quest’estate nelle mie vacanze trentine sono stata in visita al MUSE il museo della scienza di Trento. Alla base del MUSE troviamo il concetto dello “spazio vuoto”, infatti  Michele Lanzinger, direttore della struttura chiarisce “Nel nostro museo non esistono contenitori e tutto ciò che è esposto sembra fluttuare in una dimensione a gravità zero. I visitatori sono invitati a vivere un’esperienza diretta e emozionante”.  In questo articolo non intendo fare una descrizione dettagliata perché credo che i musei siano fatti per essere visti e non raccontati. All’ingresso incontro decine di animali, pipistrelli, stambecchi, asini, cinghiali, pecore, lupi, orsi appesi nello “spazio vuoto”. Un po’ di effetto scenico certamente lo fanno! Il viaggio inizia dalla comparsa delle prime molecole all’evoluzione di dinosauri e mammiferi. E’ possibile visitare la galleria del DNA; bella l’idea dell’Albero della vita, una proiezione dinamica lunga circa dieci metri, che spiega le connessioni tra specie simili. Nella galleria Hands-on, a portata di mano, una ventina di postazioni interattive cercano di avvicinare il visitatore alla scoperta di alcuni principi scientifici; riprodurre un suono con la mano, ascoltare la musica con i denti, comprendere la natura della luce e tastare le illusioni ottiche, utilizzare il computer solo con gli occhi e tanto altro. All’interno del museo è stata riprodotta la serra tropicale Udzungwa….. bella accoglienza il caldo e umido dei tropici, cascate e una rigogliosa foresta. Nei piani successivi ci si imbatte nella Vita sulle Alpi, nella loro unicità, nella simulazione di eventi catastrofici frane, vulcani, alluvioni, terremoti. Interessante lo spazio espositivo interattivo in cui sperimentare come funzionano, in caso di intense precipitazioni, le briglie costruite lungo i torrenti alpini a difesa dei centri abitati e osservare cosa accadrebbe qualora non ci fossero. Ultimo piano la magnifica terrazza dalla quale si gode la visita su Trento e le splendide montagne. Personalmente ho trovato il MUSE ben progettato, ricco di postazioni interattive, di immagini, di percorsi accattivanti e con il suo percorso permette di riflettere su vari argomenti, sostenibilità, inquinamento, nuove fonti energetiche, fonti rinnovabili, rischi idrogeologici, prevenzione sismica.Muse1

WELCOME

 Benvenuti nel mio blog. Mi chiamo Maria Raschello e sono una docente di matematica e scienze nella scuola secondaria di I grado. Sono appassionata di nuove tecnologie per l’insegnamento. Mi piace l’idea di cambiare modalità di trasmettere i contenuti poiché sono convinta che i ragazzi di oggi apprendano con canali diversi e il compito dell’insegnante è proprio quello di conoscerli tutti!!!…..o quasi.  Ho aperto questo blog perché è da 25 anni che non scrivo più i miei pensieri sul diario segreto…..e ora è giunto il momento di riprendere in mano “la penna” e “il diario digitale”……